I presupposti dell’amore


Come si fa ad amare?

Negli ultimi anni ho dedicato tantissimo tempo a studiare l’amore, nel tentativo di comprenderlo meglio di quanto non fossi riuscito prima, per comprendere il perché della tanta sofferenza, delle così frequenti crisi di coppia, dell’incapacità di volersi bene l’un l’altro invece i nutrire invidie o gelosie. Volevo capire cosa fosse veramente l’amore, cosa significasse amare e come imparare a farlo.

Ho capito che l’amore è un modo di vivere e non una meta che si raggiunge, che non arriveremo mai ad un punto in cui poter dire: “adesso so amare”, perché amare è il modo in cui affrontiamo la sfide della vita, in cui ci relazioniamo agli altri, ci comportiamo con noi stessi. Amare è qualcosa che facciamo e non semplicemente un’emozione che proviamo e per questo possiamo, ogni giorno, imparare ad amare più del giorno prima e riuscire a migliorarci costantemente. Inoltre se oggi amo questo non vuol dire che domani accadrà lo stesso per inerzia: poiché l’amore è una scelta siamo in grado di amare se, ogni giorno, scegliamo di farlo concretamente.

Scoprendo cosa sia realmente l’amore, e accorgendomi che se ne trova davvero pochissimo oggi, ho capito che possiede alcune caratteristiche fondamentali: l’amore è una scelta, è qualcosa che doniamo agli altri senza chiedere nulla, senza pretendere e senza compromessi. L’amore è universale (o amiamo tutti o non amiamo nessuno), l’amore nasce dalla nostra libertà, soprattutto dall’essere liberi dal bisogno degli altri, l’amore comporta una maturità emotiva estremamente rara, comporta responsabilità e indipendenza. L’amore richiede impegno, non ha nulla a che vedere con la gelosia, con la sofferenza, non è amore pretendere di avere una persona solo per noi, non è amore odiare qualcuno e credere di poter amare altri, non è amore avere bisogno di un’altra persona o soffrire per la sua assenza, non è amore la pretesa che gli altri si comportino in un certo modo.

Mi sono reso conto che l’amore manca quasi sempre nelle relazioni per fare posto a compromessi, ad accordi in cui un partner (ma anche un amico, un fratello o un conoscente) dona qualcosa solo se riceve in cambio qualcos’altro, a dipendenza reciproca, a debolezza e attaccamento. Quasi sempre utilizziamo la parola amore mentre non amiamo affatto.

Appare a volte difficile capire come ci si possa essere sbagliati così tanto e per così tanto tempo, ma soprattutto appare difficile imparare ad amare in modo autentico: siamo abituai a dipendere dagli altri, convinti che sono loro a renderci felici, che sono loro a farci stare bene, che è normale essere gelosi delle persone a cui vogliamo bene, soffrire se ci rifiutano e molte altre errate credenze sull’amore. Soprattutto abbiamo interiorizzato l’assurdità che l’amore vero è quello della coppia erotica, sublime nel sesso.

Ho capito che ci sono alcuni presupposti per amare, dei requisiti, se vogliamo, senza i quali il passaggio dalla distorta realtà dell’amore all’autentica realtà di cosa significhi amare veramente sarà impossibile. Qui di seguito trovi quelli che sono i presupposti dell’amore: indipendenza emotiva, libertà personale, sicurezza interiore, la cura di sé. Queste sono le basi per imparare, ogni giorno, ad amare.



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2 Commenti a “I presupposti dell’amore”

  1. Anonimo scrive:

    Le relazioni per nascere e crescere necessitano secondo me di una dialetticità, di una corrispondenza, di uno scambio. Questo articolo, estremamente interessante e toccante, descrive l’amare in modo universale e ideale.

  2. Giacomo scrive:

    Condivido pienamente che le relazioni necessitino di scambio e corrispondenza.
    Tuttavia c’è differenza tra una relazione in cui lo scambio è un modo di usare gli altri per un vantaggio egoistico e personale,
    che ha come conseguenza l’indifferenza per chi non è utile,
    e lo scambio che nasce dall’amore per gli altri, dove non conta cosa ne ricaviamo ma cosa diamo.
    Sembra una visione ideale solo perché è praticata da pochissime persone, tutto qua.

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