Resisto, dunque sono


“Qualsiasi rapporto nel quale due persone diventano una sola dà come risultato due mezze persone”

 W. W. Dyer

Resisto, dunque sono - recensione

Di Pietro Trabucchi, Corbaccio, Milano 2007

La resilienza è il tema centrale di quest’opera di Trabucchi, resilienza come la capacità di risalire sulla barca che si è rovesciata, scaraventandoci in mare. Sono convinto che resilienza e autostima siano assimilabili e vicine più di quanto non si dica apertamente. In queste pagine si trovano storie e racconti che ispirano l’importanza di non mollare mai.

In particolare è il racconto del Sig. White che ha colpito la mia attenzione, come esempio, scientificamente interessante, di come la nostra mente, la nostra convinzione siano dotate di una forza che può combattere il male, guarire le ferite. Nessuna illusione però, o facile autoinganno: siamo dotati di un grandissimo potenziale che possiamo sfruttare ogni giorno.

Leggere queste pagine offrirà spunti molto interessanti e storie chiare che dicono questo: la sconfitta è una scelta, non una imposizione. A scegliere siamo chiamati noi.

Buona lettura


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