Rispettare la vita
“Grande spirito,aiutami a non giudicare un altro se prima non ho camminato nei suoi mocassini per due settimane”
Antico detto Sioux
Rispettare la vita vuol dire porre al primo posto il rispetto per l’esistenza e la dignità delle altre persone, ma anche di ogni altra creatura vivente. Non uccidere è il minimo che deriva dalla nostra scelta di rispettare la vita e dovrebbe essere un principio assolutamente inderogabile. Non abbiamo alcun diritto di togliere la vita a qualcuno, nemmeno se è lui a chiedercelo, nemmeno se è la legge a comandarcelo, nemmeno se fossimo di fronte al peggiore degli uomini. Non abbiamo il diritto di elargire sentenze e condanne verso nessuno.
Ma non uccidere non sarebbe sufficiente: per quanto dipende da noi dobbiamo sempre cercare di vivere in pace con tutti, non fare del male agli altri in nessuna forma, cercare sempre di aiutare e sostenere le persone e non umiliarle , offenderle o denigrarle.
Cerchiamo di comprendere le qualità di uno straniero invece di isolarlo perché non parla bene la nostra lingua o il suo popolo è stato etichettato come ladro, violento e criminale. Rispettare la vita significa non umiliare gli altri, magari per divertirci o sentirci potenti e forti, non ferire, né fisicamente né emotivamente, non usare la violenza su nessuno, mai.
Ogni stupro, ogni uccisione, ogni attentato, ogni minaccia, ogni schiaffo, ogni punizione crudele sono modi in cui aggrediamo la vita senza rispettarla: che bisogno c’è di picchiare nostro figlio se vuole un giocattolo e si mette a piangere? Che motivo abbiamo per umiliare un collega se non ha svolto bene un lavoro? Che senso ha gridare contro amici o parenti perché non si comportano come vogliamo noi? Come giustificare la nostra distanza da chi amiamo per ché siamo troppo occupati a fare successo o a guadagnare denaro?
Non pensare che rispettare la vita significa non percuotere qualcuno o non ferire o uccidere, gli attacchi alla vita peggiori sono quelli che lasciamo passare sottovoce, che non vediamo o vogliamo vedere: le offese continue, le piccole violenze, la paura che mettiamo negli altri con minacci e punizioni, l’aggressività che spunta fuori nelle nostre care famiglie.
Rispettare la vita vuol dire che non facciamo del male, in nessun modo, a nessuno. Pensa sempre se come hai agito, o stai per agire, ti piacerebbe come trattamento che altri riservassero a te. Sii onesto e poniti nei panni delle persone a cui riservi trattamenti aggressivi o punitivi.
Non trovare scuse nelle convinzioni sbagliate come “le persone sono tutte cattive e vanno educate”, i bambini hanno bisogno di regole che vanno imposte, anche con la forza perché non capiscono”, “loro ora non capiscono ma poi mi ringrazieranno”. Qual è l’ultima persona che hai ringraziato per averti fatto del male?
Rispettare la vita significa chiudere con tutte le scuse che ti giustificavano ad avere un comportamento ostile verso gli altri, in qualsiasi contesto: amore è la parola d’ordine perché solo attraverso l’amore potrai davvero rispettare la vita di tutti e aiutarli ad essere le persone migliori che possono diventare.
Forse ti interessa anche:
- Vita reale e vita ideale
- Scelta di vita
- La forza della Vita
- Una vita felice
- Giudicare gli altri
- Credere nell’amore
- Amare chi non ci ama
- Essere saggi
- Come amare
- Non dipendere dagli altri
Tags: amare, Amore, basta l'amore, come amare, concetto di rispetto, consapevolezza, cosa vuol dire amare, i presupposti dell'amore, imparare ad amare, progetto amore, riseptto in amore, rispettare la vita, rispetto reciproco, vita, vivere pienamente






